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marnic 25-08-2006 17.25.58

Funzioni
 
Questo sembra un modulo "facile" ma non credo sia così:
Intanto mi piacerebbe pensare di avere i caricabatterie interni, la presa di ricarica costituita da un più è un meno diciamo a 24V.
Visto che sar* prevista o prevedibile l'autoricarica sono da prevedere due contatti esterni? o li prevediamo nella base?
3 batterie al piombo da 7,2Ah pesano? le equivalenti lipo? altre tecnologie?
Un po' di segnalazioni a led sul modulo?
Ingombri presunti?

insomma c'è da lavorare anche qui, chi se la sente?

selfservice 25-08-2006 19.17.46

per l'autoricarica, nel caso della piattaforma rotonda io farei due contatti circolari, tipo il rotore di un motore a spazzole, e due baffi sulla stazione di ricarica, poi un ponte raddrizzatore sulla scheda che carica le batterie in modo da rendere indifferente l'orientamento del robot rispetto alla stazione di ricarica.

poi sarebbe quasi indispensabile metterci un integrato che acquisisce corrente e tensione e accumula tutto in un registro, in modo da sapere quanti columb ci sono nelle batterie, e tanti ne devono uscire fuori, così si determina quanto durano ancora le batterie, come succede nei portatili.

un pò di lucette sul modulo? certo! fanno scena e rendono subito l'idea di quello che sta succedendo

selfservice 26-08-2006 10.39.45

sto facendo uno schemino per questo modulo, le batterie si mettono in parallelo giusto?

nonno_62 26-08-2006 11.03.36

Non è che pensiamo ad una scheda tipo pc atx da utilizzare e quindi ci serviranno anche i -12 e -5 volt?

Saluti Nonno

astrobeed 26-08-2006 11.06.00

Citazione:

Orginalmente inviato da selfservice
sto facendo uno schemino per questo modulo, le batterie si mettono in parallelo giusto?

Ottimo.
Le batterie dovrebbero essere due, una per i motori e una per la logica.
Se si usano celle LiPo i pacchi si formano mettendoli in serie per ottenere la tensione voluta (3,7 Volt a cella) e poi in parallelo tra loro per la capacit* anche se ormai ci sono celle da oltre 3000 mAh che rendono inutile il parallelo e alla fine costano di meno che metterne due o tre in parallelo.
Se si usano le batterie al piombo sarebbe meglio evitare di metterle in parallelo.
In linea di massima direi una batteria da 12V 2Ah per l'elettonica da cui ricaviamo un +5V (almeno 5a) per la logica e i 12 Volt per i servizi, più una seconda batteria da 12V 3-4 Ah per i motori da cui ricaviamo un +6 Volt per i servi.
Devo un attimimo verificare bene le dimensioni ma così ad occhio e croce direi che nella parte inferiore della base, ipotizzandola circolare con raggio 250mm, entrano senza problemi due batterie al piombo da 4Ah, l'alimentatore switching per i 5V, i ponti H per i motori e anche la circuiteria per il caricabatterie, che dovr* essere differenziato per i vari tipi celle usate (Pn, NiCd, LiPo).
Ovviamente se si useranno celle NiCd, o meglio LiPo, a parit* di occupazione spazio si potr* avere una maggiore autonomia con un minore peso (=performance migliori)

astrobeed 26-08-2006 11.12.36

Citazione:

Orginalmente inviato da nonno_62
Non è che pensiamo ad una scheda tipo pc atx da utilizzare e quindi ci serviranno anche i -12 e -5 volt?

Saluti Nonno

Una classica MoBo da pc, anche se in formato mini ATX, sarebbe troppo grande per la base, il -5V e il -12V non servono a nulla con le schede attuali, sono rimasti solo per compatibilit* verso il basso.
Semmai il vero problema sarebbe il 3,3 Volt e le enormi correnti richiesti.
Se uno vuole mettere un PC sulla base mobile la scelta ricade su schede Epia dotate del loro alimentatore a 12V, se poi uno ha soldi da spendere ci sono anche le schede PC104 e le nano itx.

selfservice 26-08-2006 11.48.10

sto facendo lo schema, per il momento c'ho messo caricabatterie switching con controllo tensione e corrente (sia di carica che di scarica) controllato da microprocessore (atmega8, ma ci metto lo zoccolo anche per il 16F876), resistenza di scarica in caso di celle NiCd.
naturalmente tutto x2, uno per le batterie dei motori e uno per le batterie dell'elettronica.
quindi diventa un caricabatterie indipendente dal tipo di cella utilizzata, basta solo dirgli che tipo di cella è e fa tutto da solo.
interfaccia per il momento rs485 ma cambiarla è un attimo.

sarebbe consigliabile non farlo smd vero??

nonno_62 27-08-2006 00.11.47

No smd!

Altra domandona ....un caricatore siffatto (visto che basta solo cambiare il firmware) può gestire batterie al piombo, al nicd, litio ect..?

Saluti Nonno

astrobeed 27-08-2006 07.34.47

Citazione:

Orginalmente inviato da selfservice
sto facendo lo schema, per il momento c'ho messo caricabatterie switching con controllo tensione e corrente (sia di carica che di scarica) controllato da microprocessore (atmega8, ma ci metto lo zoccolo anche per il 16F876), resistenza di scarica in caso di celle NiCd.
naturalmente tutto x2, uno per le batterie dei motori e uno per le batterie dell'elettronica.
quindi diventa un caricabatterie indipendente dal tipo di cella utilizzata, basta solo dirgli che tipo di cella è e fa tutto da solo.
interfaccia per il momento rs485 ma cambiarla è un attimo.
sarebbe consigliabile non farlo smd vero??

Direi che è perfetto, per il micro usa pure solamente gli Atmel, per quanto mi riguarda non è certo un problema, è vero che uso prevalentemente Microchip ma è anche vero che ogni tanto uso pure gli AVR pertanto li conosco bene.
Per l'interfaccia penso che alla fine opterò per la RS485 vista la maggiore immunit* ai disturbi e che sicuramente è più veloce dell'I2C, fino a 10 metri si può lavorare tranquillamente a 1 megabit.
Problemi di spazio non ci sono, ieri sera ho provato ad aggiungere nel progetto 3D due batterie al piombo da 12V 5Ah, ho preso le misure da una batteria Varta che uso in laboratorio, ci vanno senza problemi e rimane un sacco di spazio libero quindi inutile usare l'SMD, così almeno la gente non avr* problemi per montarsi da soli i circuiti.
Quando hai un'idea delle dimensioni del pcb dimmele così lo inserisco nel disegno 3D

astrobeed 27-08-2006 07.48.29

Citazione:

Orginalmente inviato da nonno_62
No smd!
Altra domandona ....un caricatore siffatto (visto che basta solo cambiare il firmware) può gestire batterie al piombo, al nicd, litio ect..?
Saluti Nonno

L'idea è proprio questa, avere un caricabatterie universale a due sezioni, cambiando il software potr* gestire le varie tipologie di batterie, sicuramente avremo quelle al Piombo da 12V, celle ai polimeri di litio e celle NiCd-NiMh.
Da notare il fatto che questo caricabatterie si può considerare uno spin off di questo progetto sicuramente utilizzabile anche per altre applicazioni.


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