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Vecchio 28-06-2015, 03.42.38
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Predefinito Induttanza di filtro sull'alimentazione del micro - limiti di convenienza

Ciao a tutti,
sto adoperando, con gran comodità, questo regolatore step/up/down della Pololu da 3.3 V https://www.pololu.com/product/2122 per alimentare un ATMega328 e un XBee.
Il regolatore è tutto sommato economico considerata la sua ambivalenza e le dimensioni ragionevolmente contenute (sempre considerato il costo).
Ne apprezzo moltissimo il consumo di quiescenza ridottissimo, ossia quando mando a dormire tutto il suo carico (il micro e l'XBee), di soli 35-40 µA anche senza mandarlo in low-power (ossia anche lui a dormire).
In altre parole sono contento del prodotto.

Tuttavia ho notato che il regolatore presenta un disturbo costante in uscita, ad una frequenza di circa 15 MHz, di un ampiezza di 130 mA (VPP ossia il delta tra picco positivo e negativo), a prescindere dal carico.
(E' senz'altro un pò di risonanza causata dall'induttanza montata a bordo del regolatore da parte della Pololu, dato che il buck/boost di bordo TPS63060 oscilla ad una frequenza minore, ossia 2.4 MHz)
Naturalmente siamo ben lontani dal riscontrare problemi evidenti causati dal disturbo con le caratteristiche indicate. Tuttavia mi sono permesso comunque di filtrarlo con un'induttanza.



Desidero avere la vostra opinione circa qualche considerazione:
- Siete d'accordo se dico che in Pololu hanno evitato di filtrare finemente i disturbi per mantenere le dimensioni compatte e il costo basso? (Quante volte in fin dei conti si riscontra questa caratteristica sugli alimentatori switching economici..)

- Impiegando il regolatore descritto solo per alimentare il micro e l'XBee, ossia non per interagire direttamente con componenti analogici di precisione (amplificatori operazionali, clock, ...), ritenete essere semplicemente paranoico filtrare quel disturbo? Se l'applicazione rientrasse vagamente in qualche criterio di tipo "mission critical", la risposta precedente potrebbe cambiare tono ed essere giustificata l'attenzione verso un disturbo dell'entità descritto?

Grazie delle opinioni,
un saluto
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