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  #1  
Vecchio 21-04-2012, 18.37.35
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Predefinito Robotica Partire da Zero, anzi sotto zero.


Robotica Partire da Zero, anzi sotto zero.




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Se ai nostri tempi ci fosse Shakespeare (detto Sarky-O' dagli amici nelle gare di karaoke...) 'farebbe dire' ad Amleto:



"Robot o non Robot.... questo è il dilemma o niubbo!

se sia più nobile dargli i motori o i motoriduttori,

i colpi di un'autonoma intelligenza e i bit di un oltraggioso e qualsiasi microcontrollore

o prendere un PIC e combattere contro un mare di affanni sul sito della Microchip

e, contrastandoli, porre loro fine ma che ne sia un inizio. Morire, dormire… e i Sensori?

nient’altro, e con un sonno dire che poniamo fine alla sua (e mia) sofferenza e mi do alla pesca con la mosca!

al dolore del cuore e ai mille tumulti naturali si quando lo accenderò e lui a schiantarsi contro il muro andrà


di cui è erede l'elettronica, la fisica, l'informatica e tante demoniache discipline: e mai vi sarà una conclusione

da desiderarsi devotamente, insieme del costruire un adeguato ponte h! Morire, dormire.

Ma anche no! Piuttosto il robot non lo costruirò! In fondo che me ne frega?

Dormire, forse sognare. Sì, qui è l’ostacolo e quindi ci piazzo un sensore ad ultrasuoni!

perché in quel sonno di morte quali sogni possano venire

dopo che ci siamo cavati di dosso questo groviglio mortale

deve farci esitare. È questo lo scrupolo

MA COSA IO, SO FARE???"

Niente. Parto da zero

Firmato Sarky-O'

Tutto questo brano è riassumibile nella saggia 'firma' di Sergio Camici (Amministratore Robot Italia):

Hai deciso di costruire un robot? Bene...
Cominciamo dalle brutte notizie: non e' facile...

Due risate non fanno mai male. E se non hai riso peggio per te! Il riso fa bene ...anche in bianco*!


Ogni giorno a ognuno di noi, il cervello fa uno scherzetto: il mio poi è un grande guascone e me ne fa diversi. Ok, non sono un pazzo (o no?) ma ogni individuo ha un fardello più o meno grande di fantasia. Questa fantasia può farci immaginare luoghi esotici ed incontaminati (a me capita in tangenziale a Bologna al lunedì mattina...), amori virtuali con dive e non del cinema, fare il pornoattore, giocare a briscola con Angelina Jolie..... finanche in alcuni casi a idealizzare la costruzione di un robot!

Il nostro cervello interviene immediatamente ed automaticamente in questi casi analizza le probabilità sulla fattibilità reale del sogno ad occhi aperti che abbiamo avuto, cioè:

- immaginare luoghi esotici ed incontaminati: Realizzabile.

Appena ho i soldi vado in Polinesia e se butta male vado a Riccione anche quest'anno (che poi circa costa la stessa cosa...) ma questa volta mi metto i tappi nelle orecchie e una doppia benda da corsaro.

. amori virtuali con dive e non del cinema: Realizzabile.

Basta darsi alla politica in Italia.

- fare il pornoattore: Realizzabile.

E' solo questione di background culturale.

- giocare a briscola con Angelina Jolie: Non Realizzabile (immediatamente almeno)

Brad se la potrebbe prendere.

- costruzione di un robot!: Realizzabile a patto che.....

Non si soffra della famosissima e temibile Sindrome di Gundam.

In sintesi la Sindrome di Gundam è l'intenzione di un individuo e soprattutto l'ostinazione dello stesso, contro ogni legge economica, fisica, matematica, elettronica, ecc. di voler realizzare un robot irrealizzabile.

In Italia e nel mondo stanno già nascendo diverse Associazioni no-profit che assistono i pazienti con forti iniezioni di Don Chisciotte di Cervantes, Costruzioni Lego, Meccano e tabelline. Nei casi più gravi vengono usate particolari camicie, solitamente di colore verde o bianco, con maniche allacciate alla schiena.

Infatti ho molta difficoltà a scrivere con il naso in questo momento..... ehh ...ehh.....

Come dicevo la costruzione di un robot (se di robot parliamo) è cosa non semplice.

Uso l'ennesima metafora per spiegare il problema.

Se invece della costruzione di un Robot una mattina ci venisse in mente di darci alle scalate di pareti montane? Non è che andiamo in un negozio sportivo e diciamo al negoziante:" Salve, ho pensato di darmi all'alpinismo e sabato prossimo vorrei scalare la parete nord dell'Eiger, ma non so che corda prendere? Vanno bene le mie scarpe da tennis o sono meglio le pedule?"

Il negoziante preme un pulsante sotto il banco e subito arrivano i boys della Croce Verde.

Decidere di costruire un robot (amatoriale si intende) impone di avere idee chiarissime sul suo scopo, sul come farlo e soprattutto analizzare ogni singola fase e porvi prima soluzione sennò il rischio è quello di trovarsi su uno scaffale un 'catafalco' costosissimo o una macchinina radiocomandata che però non assomiglia ad una macchinina.

Su questo ed altri forum tematici sono state spese tante parole su questo argomento.

Il macro-insieme degli appassionati di robotica si scinde in due gruppi:

1) Mi auto-costruisco tutto (I do everything myself....)

2) Parto da un kit, un tutorial o un progetto già realizzato poi si vedrà.

Coloro che appartengono al primo gruppo ed il sottoscritto ne fa parte, devono (per una speranza di successo) studiare, essere molto curiosi, testardi, con dignitosa umiltà accettare tutti i consigli e mettere in bilancio qualche 'frittura' di componenti elettronici.
Inoltre devono essere pronti a sostenere stoicamente cocenti delusioni.

Coloro che appartengono al secondo Gruppo invece hanno normalmente più probabilità di successo in quanto entrano in modo graduale in questo mondo. Meno delusioni e giusti 'passi della gamba' comportano la forte riduzione del rischio di veder scemare il proprio entusiasmo. Si parte da un kit commerciale nella quale confezione sono presenti e descritti tutti i componenti oppure, come predetto, si cercano gli innumerevoli tutorial presenti sul web di altri appassionati che ne hanno condiviso tutte le fasi di costruzione e quelli migliori, con tutta la teoria che ha permesso lo sviluppo del robot. In particolare a chi inizia è consigliato cercare quei progetti che recano la dicitura Beginners ..... (principianti).

Caronte

Alias

Antonio


* Ma è mooooolto meglio allo scoglio !
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  #2  
Vecchio 10-08-2013, 16.03.14
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Osammot E' per ora ancora un mistero
Predefinito riflessione...

Rispondo a questo thread con una considerazione rivolta più a me stesso che come reale risposta al simpatico Antonio. Mi hai fatto ridere davvero e nella tua comicità mi sono dato una sorta di auto-risposta. A proposito... il riso è buono anche con gamberi e zucchine, oppure con zucca e salsiccia. Provare per credere.

Sono in ferie (Altopiano di Asiago, oggi è sabato e quindi non mi azzardo ad uscire di casa: ci sono più macchine che persone... che abbiano cominciato a guidarsi da sole?) e quindi mi sono preso il tempo per leggere un po' di forum sulla robotica.

E' un settore che mi affascina moltissimo, probabilmente perché sono cresciuto a Lego e Meccano e quindi mi chiedevo se potrei mai concretizzarlo. Concretizzarlo a livello di hobby; il tempo non mi permetterebbe di andare oltre. Potrei o non potrei? Prima di rispondermi ho letto diversi thread in cui altri utenti ponevano proprio questa domanda. Ho letto pure le pazienti risposte da parte di utenti ben navigati e da qui la mia considerazione.

Da quanto ho capito, non credo sia solo questione di passione per quanto questa possa essere un ottimo motore da traino. Servono delle basi minime e se mancano credo ci sia il rischio concreto di investire tempo e denaro con una buona dose di frustrazione. Certo, tutto si può imparare, ma dipende come si ha deciso di impostare la propria vita e a cosa dare la priorità.

Io lavoro nel settore delle costruzioni meccaniche e quindi qualche base per le strutture ce l'avrei pure. In officina ho disponibilità di tutto ciò che mi potrebbe servire: dai materiali, alle macchine ecc. Disegno con Autocad per qualche ora al giorno e poi mi auto-realizzo i pezzi. Ora sto imparando ad usare anche Catia e si sta aprendo un altro nuovo mondo meraviglioso. E' un lavoro vario e stimolante.

Ciò che mi manca sono le basi per l'elettronica e l'informatica. 0 assoluto. Quando si parla di giunti, passi, piegature, saldature, viti, forature, sollecitazioni ecc. capisco di cosa si sta parlando quando si parla di elettronica e linguaggio di programmazione è arabo puro misto a cinese.

Ho acquistato pure alcuni libri (li ho a casa quindi non ricordo i titoli) che dovevano essere di una semplicità disarmante, invece mi hanno avvilito ancora di più. O meglio mi hanno fatto chiedere: la robotica può fare per me? La risposta? Ancora non lo so. Continuerò con ulteriori ricerche per schiarirmi le idee. Devo capire quanto tempo potrei investire per imparare cose che alla fine rimarranno comunque un hobby e se tale hobby riuscirà, in quelle ore in cui mi ci dedicherò, a rilassarmi e a non innervosirmi.

Mi andava di condividere questa mia considerazione con voi, per farmi conoscere visto che mi sono appena iscritto e per confondere le idee ancora di più a chi si trova nella mia situazione.

A proposito mi chiamo Tommaso, ho 32 anni e sono di Padova. Non sto cercando moglie, è solo per dirvi qualcosa di più di me. A risentirci.
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  #3  
Vecchio 11-08-2013, 08.28.48
L'avatar di marnic
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Orginalmente inviato da Osammot Visualizza messaggio
Ora sto imparando ad usare anche Catia e si sta aprendo un altro nuovo mondo meraviglioso.
........

Scherzi a parte, ciao e benvenuto!

E' chiaro che la robotica abbraccia più discipline e conoscerne una su N ti pone davanti a poche alternative. 1 Studiare, 2 Studiare

Hai un vantaggio enorme, hai un officina con materiali, CAD, macchinari ecc.
Questo ti rende una perla rara per tutti quei robottari che conoscono l'elettronica e l'informatica. Un team di più persone permette di portare avanti dei bei lavori/progetti e di assorbire qualcosa qua e la a livello delle competenze che mancano, se ne ricava una formazione lacunosa alla quale però è più facile sopperire studiando qualche argomento in modo mirato.

A volte ci si trova, io, Antonio e altri qui da me o da Antonio, si ca..eggia e chiacchiera molto ma qualcosa di pratico nel mio piccolo lab. riusciamo a fare-
Lavoro famiglia meteo ecc. rendono questi incontri un sempre più rari ma sempre piacevoli. Se ti va al prossimo giro (che non si sa quando sarà) sei invitato visto che tra Padova e Monselice non c'è tanta strada
Ciao
__________________
Marnic
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  #4  
Vecchio 11-08-2013, 21.01.12
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Osammot E' per ora ancora un mistero
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Di ritorno dal Centro Fondo Campolongo con gita a cavallo. Che bello! Così ho pure scoperto dove domani andrò a comprare il formaggio.

Citazione:
1 Studiare, 2 Studiare
Mi sa che un po' lo sospettavo. Se avessi studiato di più a scuola...

Macchinari non mancano anche se sono più per la produzione di carpenteria pesante (produciamo macchine per la lavorazione del terreno), ma vedo che un mio collega appassionato di modellismo statico si è fatto un bel po' di cose tra tornio e centro di lavoro: alberi di navi, cannoni di carri armati, decorazioni ecc.

Ho letto diverse discussioni e mi sembra di ricordarne una in cui si vede una creazione/creatura nel tuo laboratorio; può essere o mi sbaglio con qualcun altro? Forse è il garage di Antonio.

Comunque ho visto diverse vostre creazioni qui che mi hanno fatto sognare, un po' troppo forse. Devo tornare con i piedi per terra. Credo che all'inizio sarebbe già tanto per me accendere un led senza fulminarlo.

Ho trovato questa discussione: http://http://forum.roboitalia.com/s...t=10249&page=2

max_robot consiglia dei kit Arduino di cui uno con un libro che sembrano essere un buon trampolino di lancio. Da ciò che capisco contengono solo l'elettronica per costruire un robot (o qualcosa che ci assomiglia) su una struttura auto costruita. In pratica vendono tutta la parte elettronica e tutto il resto lo devo inventare/costruire io.

Come dicevo, uno dei due kit contiene già un libro ma avrei messo gli occhi su questo anche se non proprio economico: http://http://www.robot-italy.com/it...-italiano.html

Mi ha incuriosito perché la descrizione dice: "Per iniziare, non è necessario che abbiate già esperienza con Arduino o con la programmazione.
Questa seconda edizione, basata su Arduino 1.0, contiene esempi pratici e istruzioni complete per aiutarvi a iniziare, espandere e migliorare i vostri progetti, che siate designer, hobbisti, studenti o ingegneri."

Sarebbe un investimento iniziale tutto sommato contenuto. Mi prendo ancora un po' di tempo per pensarci.

Bene: un'ora e trenta per scrivere un post non è male come media, ma stavo guardando Amore Bugie & Calcetto. Domani lago di Lavarone. Io per oggi stacco la spina. Buona notte.
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