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  #1  
Vecchio 05-08-2011, 13.33.12
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Predefinito Resistenza di scarica condensatore.

Volevo farvi una domanda se possibile,

Ho un piccolo circuito elettronico con pic alimentato da uno switching step down. Il circuito gestisce una serie di pulsanti e led (è molto semplice). Il circuito è alimentato da una batteria da 12V.

Se premo il pulsante di emergenza generale, gli eventuali LED accesi della scheda ci mettrono 3/4 secondi per spegnersi. Mi conviene mettere una resistenza di scarica nella scheda che mi aiuti a scaricare gli effetti capacitivi? Se si, come la scelgo? In funzione del tempo di scarica che vorrei ottenere? Esempio: T=5RC da cui determino R e calcolo la P = 0,1V^2/R

Grazie,

Mfsaul
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  #2  
Vecchio 06-08-2011, 23.53.28
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In effetti è una cosa che mi sono sempre chiesto anche io. Come avresti intenzione di metterla questa resistenza? Perché se è vero da una parte che essa ti permetterà di scaricare le capacità è anche vero che durante il corretto funzionamento del circuito essa consumerà della potenza inutilizzata. Cosa assolutamente da evitare in qualsiasi circuito degno di tale nome. Io credo che per fare una cosa fatta bene ci voglia oltre una resistenza di scarica anche un circuito di scarica che dissipi la potenza solo quando l'alimentazione viene meno.

Qualcuno mi conferma o smentisce?
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  #3  
Vecchio 07-08-2011, 08.33.25
Arkham00 Arkham00 non è collegato
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Io metterei un diodo polarizzato inversamente tra ingresso (Vi) ed uscita (Vo) dell'alimentatore.

In condizioni normali, Vi>Vo quindi il diodo è polarizzato inversamente e non influisce sul circuito. Se spengo l'alimentazione, allora Vi=0 mentre Vo è ancora 5Vdc (o quello che è), il diodo entra in conduzione e scarica le capacità del circuito senza dissipare energia in funzionamento normale.
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  #4  
Vecchio 09-08-2011, 07.24.21
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This thread, while very interesting to me, is pretty old now.
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  #5  
Vecchio 07-09-2011, 10.59.49
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Scusate se non mi sono più fatto vivo, ma prima per motivi di lavoro e poi ferie non sono più riuscito a guardare il sito.

Intanto vi ringrazio tutti per le risposte.

Mi rifaccio intanto alla risposta di Arkham00:

Citazione:
Io metterei un diodo polarizzato inversamente tra ingresso (Vi) ed uscita (Vo) dell'alimentatore
Ok, bene. Quindi dovrei posizionare un diodo con l'anodo all'uscita del DC/DC step/down (dopo l'induttanza, dove c'è il condensatore in uscita subito a valle del DC/DC) e il catodo in ingresso al DC/DC.
E' questo che intendi? Però ti chiedo un'altra cosa. Avendo anche delle capacità in ingresso al DC/DC, in particolare ho due condensatori elettrolitici da 470uF e un condesatore ceramico da 100nF, queste come possono essere scaricate? Contribuiscono comunque a ritardare lo spegnimento della scheda giusto? O comunque ritarderebbero l'intervento del diodo in quanto avrei l'anodo mantenuto "alto" dai condensatori in ingresso rispetto al catodo. Non sò se ho reso l'idea...

Marco
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  #6  
Vecchio 08-09-2011, 15.01.34
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Ciao.

Dall'alto della mia grande ignoranza ti direi di evitare l'uso del diodo perchè non faresti altro che riportare la tensione d'uscita, che si abbassa gradualmente, in ingresso.

Questo potrebbe portare dei disturbi al PIC che trovandosi in situazione di bassa tensione, (nel tempo), genererebbe dei strani comportamenti alle uscite.

L'approccio io lo penserei diversamente.

Parli di "interruttore di emergenza generale" e mi hai fato riflettere.

Perchè c'e' un interruttore di emergenza?
Quali sono le implicazioni che questo pulsante puo' avere?
Normalmente il circuito è sempre alimentato?

E' meglio agire in maniera che il circuito venga totalmente isolato una volta che si và in emergenza quindi........

...puoi agire direttamente su questo interruttore che deve trasformarsi in un deviatore, cosicchè una volta che si agisce sullo stacco, il/i condensatori devino il loro percorso in una via preferenziale formata da un semplicissimo circuto di scarica con un tempo impostato in base alle esigenze.

In teoria è sempre meglio far scaricare un cond. in maniera lenta ma ovviamente sceglierai la costante in base alle tue esigenze.

Non ti faccio schemi perche' penso che la cosa sia di facile comprensione e di elettronica ci capisci sicuramente meglio di me.

saluti ciclici
landyandy
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  #7  
Vecchio 08-09-2011, 16.24.23
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Grazie mille Landyandy per la risposta

Il perchè ci sia un pulsante di emergenza è dovuto al fatto che tale scheda è inserita in un piccolo macchinario e per normativa deve comunque avere un circuito che tolga alimentazione. Infatti vi è un relè da 20A generale il quale alimenta la scheda appena attivo il pulsante di start. Attraverso l'autoritenuta il contatto N.O. del relè si chiude e alimenta la scheda. Attraverso il pulsante di emergenza si toglie alimentazione o comunque serve per spegnere il sistema. Tutto qui.

Ho capito cosa intendi. L'idea è buona. Solo che volevo se possibile farlo elettronicamente direttamente sulla scheda, senza dover portare altri collegamenti estermi. Ma se non è possibile mi sa che sceglierò la tua soluzione.

Mfsaul
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  #8  
Vecchio 09-09-2011, 08.18.12
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...
Questo potrebbe portare dei disturbi al PIC che trovandosi in situazione di bassa tensione, (nel tempo), genererebbe dei strani comportamenti alle uscite.
...
Se è di un PIC che si sta parlando, o di qualsiasi altro MCU simile, nel quale ci sia possibilità di programmazione, è da ricordare che su questi c'è sempre la possibilità di impostare una tensione di "Brown out". Una tensione di soglia sotto la quale l'MCU si spegne in modo regolare senza dare malfunzionamenti.
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  #9  
Vecchio 09-09-2011, 11.28.24
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Giusta precisazione.

Non sono esperto di microcontrollori e quindi faccio una domanda.

Ieri stavo immaginando un possibile scenario per scaricare il condensatore (riferito mfsaul) che implicasse proprio l'uso di un transistor che entri in funzione in fase di spegnimento (assenza di alimentazione), per mezzo di una porta del controllore.

In pratica se riuscissi a dire al PIC di abbassare il livello di una sua porta che vada a comandare un PNP di un TR, riesco quindi a deviare il percorso della V fino al suo esaurimento.





Un PIC non alimentato come tiene le proprie uscite?
(domanda da ignorantone)

saluti reindirizzabili
landyandy
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  #10  
Vecchio 09-09-2011, 11.40.12
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Giusta precisazione.

Non sono esperto di microcontrollori e quindi faccio una domanda.

Ieri stavo immaginando un possibile scenario per scaricare il condensatore (riferito mfsaul) che implicasse proprio l'uso di un transistor che entri in funzione in fase di spegnimento (assenza di alimentazione), per mezzo di una porta del controllore.

In pratica se riuscissi a dire al PIC di abbassare il livello di una sua porta che vada a comandare un PNP di un TR, riesco quindi a deviare il percorso della V fino al suo esaurimento.
E' un cane che si morde la coda in quel modo come fai a sapere che non c'è più l'alimentazione se la misuri proprio sul condensatore che vuoi scaricare. Dovresti misurarla a monte in qualche altro modo, prima del ponte o in qualsiasi altro modo. Allora non ci sarebbe più bisogno di provocare la scarica del condensatore. Quando riveli che non c'è più l'alimentazione, sfrutti quel poco tempo che ti rimane (grazie proprio al condensatore) per mettere tutte le uscite a 0 e fermare in modo controllato il programma.


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Un PIC non alimentato come tiene le proprie uscite?
(domanda da ignorantone)

saluti reindirizzabili
landyandy
Può tenerle a livello basso o in alta impedenza dipende dall'MCU.

Se vuoi essere sicuro che rimangano sicuramente a livello noto alcune porte critiche che pilotano dei circuiti che potrebbero essere alimentati anche dopo che l'MCU si è spento, devi mettere delle R di pull-up o pull-down secondo il caso.
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