spacer.png, 0 kB

Torna indietro   Roboitalia.com - Il primo portale in Italia sulla robotica amatoriale > Robotica Avanzata > Batterie e alimentazione

Rispondi
 
Strumenti discussione Modalità  visualizzazioe
  #11  
Vecchio 31-10-2008, 14.02.02
flameman flameman non è collegato
Robottaro gold
 
Data registrazione: 01-06-2008
Residenza: milano
Messaggi: 167
Potenza reputazione: 51
flameman E' per ora ancora un mistero
Predefinito

edit: scusa ha suonato il cell mentre stavo postando, cosa che ho confermato in seguito


ecco giusto, non ci avevo pensato: 3) i contatti !

infatti se tra batteria e cavi di alimentazione il contatto vede una certa impedenza, anche bassa, a seguito dell'elevata corrente in circolo quella piccola componente resistiva puo' generare un calo (o per meglio dire una "caduta") di tensione misurato al carico: non ci si pensa mai, vero, vero

Vcauda = Rcontatto * Icorrentedelcarico

quindi gia' che che hai in mano un multimetro, impostalo per misurare anche la resistenza che vede il carico dalla batteria ...

... oppure, visto che gli strumenti fanno fatica a misurare bassi valori resistivi (Rcontatto non sara' molto grande, anzi sara' molto piccola, ma significativa per le correnti importanti in gioco ...), misura la caduta di tensione che si ha lungo un cavo di alimentazione: da batteria a carico: se leggerai qualcosa che ~0V significa che non e' questo il tuo problema (e che probabilmente la batteria ha qualcosa che non va .. perche' in effetti il carico non dovrebbe assorbire + degli "ampere" che una batteria al piombo di quel tipo non dovrebbe far fatica ad erogare ... ), diversamente se dovessi leggerci 1V o 2V significa che il contatto realizza una resistenza distribuita o localizzata (al contatto) ben diverso da zero e allora dovrai pensare a come risolvere quel problema di contatto.


direi che il 3) e' il + ragionevole: ora pero' servono misure =P



p.s.
nelle batteria al piombo si utilizzano un anodo fatto di polvere di piombo (Pb) spugnosa e un catodo di diossido di piombo (PbO2); l'elettrolita e' invece una soluzione di acido solforico tale da avere differenza di potenziale ai poli di 2,1 V. Da quest'ultima informazione si capisco come negli accumulatori per automobili si trovino sei celle piombo-acide in serie, che generano una differenza di potenziale complessiva di "diciamo" 12 V (a vuoto sarebbe 6x2.1V=12.6V): di questa serie alcuni elementi mantengono memoria di carica, tendendo ad inibire il flusso di corrente negli altri elementi inpialati.

Non ne conosco bene la chimica, ma dal mio punto di vista empirico so che come "buona" regola per la ricarica ho da forzare una corrente non + del 1/n della corrente nominale, a corrente costante, controllate in temperatura ... e questo del controllo di temperatura e' importante, anche se negli accumulatori moderni si utilizza una lega di piombo che inibisce l'elettrolisi dell'acqua, potenzialmente pericolosa in quanto producendo idrogeno e ossigeno gassosi e' a rischio di esplosioni.

Il controllo in temperatura combinato con la carica ad 1/n della corrente nominale tenuta quanto piu' costante e' quindi un ulteriore elemento inibente ed assicura che la batteria eroghi correnti molto elevate, in modo affidabile per un certo numero di cicli di vita (o per meglio dire di "ricariche").

Le batterie maggiormente soggette al fenomeno dell'"effetto memoria" sono quelle al nichel-cadmio e, in misura minore quelle al nichel-metallo idruro: perche', specialmente nelle prime, il fenomeno e' dovuto alla crescita delle dimensioni dei cristalli di cadmio, diminuendo cosi' la superficie interessata dalle reazioni elettrochimiche. In alcuni casi e' addirittura possibile che i cristalli crescano tanto da penetrare il separatore e cortocircuitare i due elettrodi, rendendo la batteria inservibile.

Nelle batterie al piombo invece sono alcuni elementi delle celle impilate che tendono ad rendere troppo disomogeneo il percorso reistivo che dovrebbe chiudere il circuito ... da cio' ne consegue una diversa densita' di corrente, quindi un diverso accumulo di elettroni nei 6 elementi in serie: il tutto e' tanto + amplificato tanto + il circuito di ricarica tente a diminuire la corrente ignettata all'aumentare della tensione "letta" ai capi della batteria.

Infatti ho riscontrato non pochi problemi a ricaricare batterie al piombo se queste non sono del tutto scariche: tendevano a non ricaricarsi del tutto, mentre tendono a lavorare bene se ricaricate (a corrente tanto + costante possibile) quando manifestano una tensione a vuoto non inferiore a 10V.

Ultima modifica di flameman : 31-10-2008 alle ore 14.08.29
Rispondi citando
  #12  
Vecchio 01-11-2008, 00.09.34
L'avatar di guiott
guiott guiott non è collegato
Robottaro sostenitore
 
Data registrazione: 23-04-2004
Residenza: Roma
Età : 63
Messaggi: 1,418
Potenza reputazione: 335
guiott La sua reputazione è oltre la sua famaguiott La sua reputazione è oltre la sua famaguiott La sua reputazione è oltre la sua famaguiott La sua reputazione è oltre la sua famaguiott La sua reputazione è oltre la sua famaguiott La sua reputazione è oltre la sua famaguiott La sua reputazione è oltre la sua famaguiott La sua reputazione è oltre la sua famaguiott La sua reputazione è oltre la sua fama
Invia un messaggio via AIM a guiott Invia un messaggio via MSN a guiott Invia un messaggio via Yahoo a guiott Send a message via Skype™ to guiott
Predefinito

Citazione:
Orginalmente inviato da flameman Visualizza messaggio
mentre tendono a lavorare bene se ricaricate (a corrente tanto + costante possibile) quando manifestano una tensione a vuoto non inferiore a 10V.
La carica a corrente costante è adatta per le NiCd e le NiMh. Le Lead-Acid devono essere caricate a tensione costante con limitazione di corrente massima. Contrariamente alle altre infatti si rovinano molto facilmente se si continua a fornire corrente quando sono già cariche. Le NiCd e le NiMh si rovinano solo se la corrente è tale da scaldarle, il che provoca la fuoriuscita di gas dall'involucro e quindi danni irreversibili, e per questo va controllata la temperatura. Quelle al piombo invece subiscono un danno irreversibile se si continua a fornire corrente, anche bassa, una volta raggiunta la carica.
Un buon carica batterie al piombo quindi ha una tensione costante (molto costante) di 13,8V e un limite sulla corrente massima per non scaldare troppo gli elementi quando la batteria è completamente scarica. Questo limite è ovviamente diverso tra le batterie da auto e quelle sigillate per antifurti, più adatte ad un utilizzo in tampone. Una batteria da auto subisce una carica di diverse decine di A subito dopo la messa in moto per recuperare rapidamente l'energia persa, anche se la batteria non è completamente scarica, anzi si tende a tenerla sempre in uno stato di carica completa.
Con una tensione di alimentazione costante la corrente diminuisce gradualmente durante la carica fino a raggiungere valori piccolissimi alla carica completa.
Le batterie al piombo si rovinano molto anche se vengono immagazzinate completamente scariche perché lo zolfo dell'acido solforico, passato sulle piastre, tende a fissarsi con il piombo formando un deposito irreversibile (solfatazione, con conseguente isolamento).

Le nuove LiPo hanno un comportamento più simile (non uguale) alle batterie al piombo che alle NiCd.
__________________
Guido
------
www.guiott.com
Rispondi citando
  #13  
Vecchio 03-11-2008, 14.42.55
flameman flameman non è collegato
Robottaro gold
 
Data registrazione: 01-06-2008
Residenza: milano
Messaggi: 167
Potenza reputazione: 51
flameman E' per ora ancora un mistero
Predefinito

grazie, credo allora di avero "toppato" con le curve di carica =P
e questo spiegherebbe molti comportamenti "anomali"

forte questo forum: si impare sempre qualcosa =)

Ultima modifica di flameman : 03-11-2008 alle ore 14.45.38
Rispondi citando
Rispondi


Utenti attualmente attivi che stanno leggendo questa discussione: 1 (0 utenti e 1 ospiti)
 
Strumenti discussione
Modalità  visualizzazioe

Regole di scrittura
You may not post new threads
You may not post replies
You may not post attachments
You may not edit your posts

BB code è Attivato
Le smilies sono Attivato
[IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato

Vai al forum

Discussioni simili
Discussione Autore discussione Forum Risposte Ultimo messaggio
Caricare la solita batteria al piombo gelatina 12V-7,2Ah LunaRossa Batterie e alimentazione 20 14-12-2011 22.36.43
La batteria del cellulare per l'alimentazione del robot m.fabrizio79 Costruisci e programma il tuo robot 10 03-06-2009 10.34.21
Quale batteria per il robot? m.fabrizio79 Costruisci e programma il tuo robot 19 23-05-2009 11.47.34
Batteria robot cane i-cybie barbarabuoso Batterie e alimentazione 3 13-01-2009 07.40.12
URGENTE! dovrei collegare una batteria al piombo da dodici volt e 4 aH eu34228833@tele2.it Batterie e alimentazione 15 25-09-2007 11.54.28


Tutti gli orari sono GMT. Adesso sono le: 02.02.32.


Basato su: vBulletin Versione 3.8.8
Copyright ©2000 - 2019, Jelsoft Enterprises Ltd.
Realizzazione siti web Cobaltica Foligno
spacer.png, 0 kB